Le figurine di Radiospazio. Single del XVIII secolo

Io risposi che una donna, finché stava sola, era pari ad un uomo nella sua capacità politica, perché aveva il pieno possesso di quanto era suo, e l’intera direzione delle proprie azioni; che non era sorvegliata da nessuno, non avendo da render conto a chicchessia e non essendo soggetta ad anima viva. E recitai questi due versi di…: “Oh, è piacevole essere liberi; la più dolce amante è la libertà”. Aggiunsi, che qualunque fosse la donna la quale, avendo un patrimonio, lo desse via per divenire la schiava di un grand’uomo, cotesta donna era una sciocca, e non era buona ad altro che a far l’accattona. Essere mia opinione che qualunque donna fosse adatta ad amministrare e godersi il suo patrimonio, senza bisogno di un uomo, così come poteva fare un uomo senza una donna; che, se avesse in mente di divertirsi, poteva pagarsi il lusso di mantenere un uomo, come un uomo fa con un’amante; che, finché era sola, rimaneva padrona di sé; ma se dava via cotesto potere, meritava di diventare la più miserabile creatura del mondo.

Daniel Defoe, L’amante fortunata ovvero Lady Roxana, Sansoni

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