
A volte, scrivendole, mi sono immaginato una donna dai capelli biondi oscuri, dagli occhi celesti, dalla fronte pensosa, dal sorriso gentile, alta, snella, ma di un insieme quasi brutto. Senza che Ella mi renda pan per focaccia le dico preventivamente da me, il mio aspetto fisico: capelli lunghi e anellati, biondi con chiazza d’oro; fronte alta e spaziosa con due rughe; occhi color d’acciaio turchiniccio e vivaci, aspetto non florido, quasi sempre pallido, bocca da violento; camminatura da epilettico; parlata franca, ma nervosa (a volte stentata); agito le mani in mimica a seconda il significato delle parole (di bontà, di irritazione, di paura), guardo in viso quasi tutte le persone.
1 commento su “Le figurine di Radiospazio. Ritratti e autoritratti”