Le figurine di Radiospazio. Fantasmi musicali

Lui suona la sua nota, la mattina, appena sveglio e fino a sera. Crab suona la sua nota lunga, è insopportabile. I vicini impazziscono, sempre la stessa nota, né falsa né stridente ma ripetitiva, con qualche interruzione di varia durata; gli intervalli fra due note sono imprevedibili, possono durare anche alcuni minuti, alcune ore. Poi Crab suona due o tre volte di seguito la nota e si ferma un istante, riprende, si ferma di nuovo e più a lungo. È questo che fa uscire di testa. Si arriva a desiderare la fine di questi intervalli di silenzio minaccioso. Ci si sorprende a fischiettare la nota di Crab. Tutto il quartiere ne è coinvolto. Dalle prime luci del giorno fino a sera, in ogni casa c’è qualcuno che ripete la nota di Crab ­– il quale peraltro non abita più lì da molti anni, forse oggi è già morto, con ogni probabilità.

Éric Chevillard, Un fantôme, Minuit

Lascia un commento