Le figurine di Radiospazio. Varie umanità

Se vediamo un essere umano che, del tutto dedito al ventre, striscia per terra, quello che abbiamo davanti agli occhi è un arbusto, non un uomo. Se ne vediamo uno che è ridotto a brancolare come un cieco tra le effimere illusioni dell’immaginazione, proprio come tra i miraggi di Calipso, e che, sedotto dalle loro lusinghe carezzevoli, è schiavo dei sensi, stiamo osservando una bestia, non un uomo. Se invece ti capiterà di incontrare un uomo capace di discernere ogni cosa secondo la retta ragione dei filosofi, veneralo: è una creatura celeste, non terrena. Se vedi un puro contemplatore, noncurante del corpo, tutto ritirato nei penetrali della sua mente, questi non è una creatura terrena e neppure celeste: è un essere divino di piú alto rango, avvolto nella carne umana.

Pico della Mirandola, La dignità dell’uomo, Einaudi

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