
Se solo ricordassi l’esatta preghiera a Poseidone, certamente il Mare mi porterebbe in braccio una Donna Nuda, a me che aspetto seduto sullo scoglio.
Tutta l’operazione avverrebbe sotto la copertura del Cielo, attento a organizzare manovre diverse stupende, sia sul livido sia sul rosa, gli incarnati della more, della nascita, cangiando continuamente di colore certe sue nuvolette, mettendo su spettacolari tramonti e permettendomi così di scappare non visto nella macchia dell’entroterra con lei ancora tutta màdida sulle spalle.
Paolo Brunati, Libro di mare (inedito)
C’è un bel refuso/lapsus calami “della more” che suona eros thanatos 🙂 R
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