
– Devo dirti una cosa, Lilith.
– Sarebbe?
– Non era saccarina quella che ti ho portato e che hai messo nel caffè. Era cantaride, un afrodisiaco.
– E tu mi hai fatto prendere una cosa del genere?
– Sì, volevo vedere che effetto ti faceva. Pensavo che potesse essere piacevole per tutti e due.
– Oh, Billy, che razza di scherzo! E ho promesso a Mabel che saremmo andate al cine insieme. Non posso deluderla, è stata chiusa in casa per una settimana. Pensa se incomincia a farmi effetto al cinema!
Anais Nïn, Lilith, “Il delta di Venere”, Bompiani, trad. D. Vezzoli