Narrativa. Pascal Quignard, Amo una donna

– Sono triste, amo una donna, diceva un giorno Hanovre.
– Cosa le ha fatto per renderla triste, chiese Abrham.
– Niente.
– Le ha parlato del suo tormento?
– No.
– Perché?
– Io non amo le donne, disse Hanovre. E come farò per cancellare in me questo viso che mi attira? Come potrò allontanare quei seni che si tendono verso di me e la cui consistenza mi appare ogni volta così sorprendente? Come fare per strappar via i tratti di questa donna dal profondo del mio animo?
– Perché tutta questa antipatia quando incontra le donne?
– Mi sembra di ricordare qualcosa quando le vedo. Qualcosa di così antico. Ho paura quando mi trovo di fronte a loro. Mi mettono angoscia. Il loro corpo morbido, che aderisce, estraneo, mi respinge. Ecco perché lei mi vede così infelice.
– Ma di cosa ha paura?
– Che se ne vadano. Ho paura che se ne vadano perché partono continuamente. Ho paura di morire d’amore per loro. Non capisco niente di ciò che esse chiamano amore.

Pascal Quignard, L’amour et la mer, Gallimard

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