Le figurine di Radiospazio. Rivelazioni

Ivan Turgeniev, Pane altrui

– Voglio sapere tutto… dovete dirmi tutto, avete capito?
– Sì, Ol’ga Petrovana… sì, saprete tutto. Vostro padre era stato stregato da quella vicina… spesso non tornava a casa neppure la notte. Vostra madre sedeva per giorni interi da sola, senza parlare, spesso scoppiava a piangere… Un bel giorno vostro padre decise di andarsene. A Mosca, disse, solo per affari. Alla prima stazione lo aspettava la vicina.Vostro padre tornò sei mesi dopo, Ol’ga Petrovna, senza aver scritto una lettera. La vicina lo aveva piantato, ed era diventato violento… Aggredì vostra madre con un bastone, lei si rifugiò quasi impazzita in camera sua, mentre lui chiamò i servi e se ne andò a caccia… Fu allora che la cosa successe… Eravamo a tavola; dopo un lungo silenzio si rivolse a me… Ol’ga Petrovna, vostra madre per me era quasi un dio, io… io l’amavo… ed ecco che mi dice: “Vasilij Semënic, tu mi ami, lo so, mentre lui mi disprezza, mi ha offeso”, e allora io… E allora io… io non capisco più nulla, la testa mi gira…
– Dunque… io sono…
– Sì.
– Vostra…
– Sì, mia figlia. Perdonate un povero vecchio.

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