Carolina Bandinelli e Giorgia Tolfo, Digital Bowery, Il bovarismo nell’era della sua riproducibilità tecnica. (Il Tascabile)

“Abbiamo ripreso Emma Bovary per cercare di capire in che modo Emma, la sua noia verso una realtà deludente, e l’ostinato immaginare un mondo fantastico dove tutti sanno ballare il valzer, mangiano ananas, e amano forte, possa aiutarci a riflettere sulla struttura del desiderio ai tempi dei media digitali: in fondo, essi non fanno che mostrarci costantemente l’ipotesi di una vita altra e migliore che accade a qualcun altro non lontano da noi.
[…] Se Emma avesse avuto Tinder, o meglio ancora Bumble? Avrebbe fantasticato nella stessa maniera? L’algoritmo le avrebbe fatto trovare il Visconte, o Leon? Oppure si sarebbe stancata prima, esausta e nauseata dalla riproduzione algoritmica di speranza e rifiuto?”

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