Le figurine di Radiospazio. Separazioni praticamente indolori

Egli cercava un delicato amore, e quasi subito, nell’ascensore della Glassexport, trovò una fanciulla gentile e riservata, orfana; di sera prendevano un tram o un filobus qualsiasi, e andavano a casaccio per la città, leggendo libri che si erano consigliati a vicenda; di rado andavano al cinema; scomodamente, nei parchi, al buio, in silenzio, si congiungevano una volta ogni tanto, quando li assaliva il timore di non essere più capaci, di non aver più la voglia di farlo. D’altro canto, non va nascosto come, nel fondo dell’animo, egli considerasse un po’ indelicato, da parte di un amore, lasciarsi trovare così, senza fatica e quasi per combinazione. Un giorno lei gli infilò una lettera nella cassetta della posta: l’avevano trasferita, era meglio così, di lui conservava per sempre un ricordo dolce, gli dava l’ultimo bacio per iscritto. Ed egli riprese a cercare un delicato amore.

Vittorio Sermonti, Il tempo tra cane e lupo, Rizzoli

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