
Quando toccherà a me morire, voglio andarmene in pace nel sonno, come mio nonno. Non urlando di terrore, come i passeggeri a bordo del suo autobus. Se avete riso a questa battuta è perché nel vostro cervello sono accadute tre cose in rapida successione. Primo, avete individuato un’incongruità: avevate immaginato mio nonno che giaceva in pace nel suo letto, ma poi vi siete resi conto che in realtà stava guidando un autobus. Secondo, avete risolto l’incongruità: mio nonno si è addormentato al volante. Terzo, la regione del vostro cervello denominata giro paraippocampale vi ha aiutato a capire che non dicevo sul serio, perciò vi è venuto da ridere. E tutto questo vi ha fatto provare un po’ di gioia.
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