Ci siamo già occupati di Ron Mueck. Ciò che colpisce in questo documentario che lo racconta al lavoro non è solo il virtuosismo delle opere ma soprattutto l’alternanza delle dimensioni che oscillano fra un gigantesco iperbolico e un lillipuziano medio, insinuando nello spettatore (nel viaggiatore) un sano e filosofico spaesamento.
