
Dopo un anno che la frequentavo un giorno ricordo che Elsa Morante mi ferma per strada, mi sbatte letteralmente contro un muro e mi domanda Ma insomma: tu che fai?
Dopo quella domanda, Cavalli che le aveva risposto che scriveva poesie, si mette all’opera. Mesi dopo le consegna le sue poesie e Morante le risponde, “sono felice Patrizia, sei una poeta”.”