Le figurine di Radiospazio. Inutilità dei poeti

So che cos’è un poeta, perché anch’io, se è lecito dirlo, lo sono. Per dirla in breve, un poeta è un essere assolutamente inservibile nel campo di qualunque attività seria. Non è necessario che possieda capacità straordinarie; potrebbe, anzi, essere lento e tardo di comprendonio, come sono sempre stato io. D’altronde il poeta non è che un ciarlatano rimasto fanciullo, incline alla dissolutezza, infame sotto ogni riguardo, un ciarlatano che non dovrebbe aspettarsi dalla società, come in fondo non si aspetta, altro che tacito disprezzo. Invece la società offre ai geni di questo tipo la possibilità di godere prestigio e di condurre vita di grandi gaudenti.
A me questo può andar bene, nel traggo dei vantaggi. Però non è giusto, perché si incoraggia il vizio e si mortifica la virtù.

Thomas Mann, Nello specchio

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