
“Per me Tex Willer è un “vizio”, come era Omar Sivori per Gianni Agnelli. Non riesco a fare a meno del mio fumetto preferito, che continuo a leggere, in tutte le sue varie edizioni, da quando ero ragazzino. Non solo un giornalino: ma una miniera di avventure, di simboli, di galoppate continue tra il sogno e il West, un recupero costante della giovinezza, così come avviene per la tua squadra del cuore.”
1 commento su “Darwin Pastorin, Grazie Bonelli, Tex Willer è un “vizio” a cui non so rinunciare (L’Huffpost)”