
Il secondo round l’abbiamo perso.
Non l’abbiamo perso domenica scorsa né con il primo Dpcm, e forse neppure a settembre, quando esisteva ancora una possibilità oggettiva di arrestare l’accelerazione: l’abbiamo perso in tutta l’impreparazione con cui ci siamo arrivati, a settembre. La seconda ondata è già tristemente a carico del personale sanitario (a proposito, perché non si parla più di scudo penale per i medici?), e questo è sinonimo di fallimento del sistema. Mentre loro se ne occupano, conviene che noi prolunghiamo l’orizzonte temporale e ci prepariamo per l’inverno che abbiamo di fronte, stabilendo fin da ora un’agenda e pretendendo che venga attuata subito.
Ma per stabilire una strategia razionale occorre anzitutto concordare su alcune verità di fatto, troppo spesso messe in dubbio, esplicitamente o meno, nelle ultime settimane.
Le riepiloghiamo qui: