Le figurine di Radiospazio. Madri apprensive

Mark Twain, L’esperienza dei McWilliams con la difterite

«Cara, se fossi in te non lascerei che la bambina masticasse quel rametto di pino.»
«Che male c’è?»
«Amore, è risaputo che quello di pino è il legno meno nu­triente per un bambino.
«Mi meraviglio di te, caro. Tutti i dottori dicono che la tre­men­tina contenuta nei rametti di pino fa bene alle schiene deboli e alle reni. Mangia pure il tuo legnetto, tesoro, e non dar retta a papà.»
Mia moglie se n’era andata con uno scatto, portandosi ap­presso la bambina. Quella sera, a cena mi affrontò con la faccia bianca come un lenzuolo.
«Oh, caro… Un amichetto di Penelope l’ha presa»
«Cosa?»
«La difterite. Che ne sarà della nostra bambina?»
Poco dopo Miss Jenkins, la bambinaia, fece recitare a Penelope la solita preghierina e la piccola tossì legger­mente. Mia moglie cadde all’indietro come colpita a morte, ma un attimo dopo era già in piedi, in preda all’attivismo ispirato dal terrore: «Miss Jenkins, porti il lettino della bimba vicino alla nostra ca­mera e intanto chiami subito il medico.»
Compiuto il trasloco, mia moglie si diede a spiare la bimba.
«Oh, caro… c’è qualcosa di strano nel suo modo di dormire. Sembra che… che… sembra che respiri così regolarmente.»
«Ma cara, respira sempre regolarmente.»
«Lo so, ma c’è qualcosa di spaventoso adesso. Oh, perché il dottore non arriva! Corri subito da lui. Digli che deve ve­nire immediatamente!»
Trascinai quel pover’uomo fuori dal letto e lo portai lì. Guardò la bambina e disse che non stava morendo. Fu per me una gioia indicibile, ma mia moglie se la prese come se fosse stato un affronto personale. Aggiunse poi che di trattava di una piccola irritazione alla gola, così le provocò un attacco violento di tosse, e alla fine venne fuori un frammento di legno.
«Non è difterite», disse. «La piccola masticato un pezzo di legno di pino o qualcosa del genere.Non le farà male. «Ne sono con­vinto anch’io», dissi. «E poi la trementina che con­tiene è ottima per certi tipi di malattie tipiche dell’infanzia. Glielo può con­fermare mia moglie».
Ma lei non lo fece. Girandosi con disprezzo lasciò la stanza.

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