Il video della domenica. ALBERTO BURRI, LA VITA NELL’ARTE. 6’30”

“Il sacco. Il primo sacco che lui ha dipinto era perché appena finita la guerra, o probabilmente ancora in prigionia… aveva sotto mano un sacco di quelli sbrindellati, bucati, rotti, che lui ha cercato di far diventare una tela per dipingerci…”

“La realtà delle guerre: distruggono l’equilibrio, infatti nel dopoguerra non esiste una pittura tonale, e rimani in questo rapporto immediato con la superficie”.

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