
“Spesso la giornalista, di solito piuttosto restia a parlare di sé in prima persona, scriveva degli altri per raccontarsi. A volte inventava dei veri e propri alter-ego non dichiarati, come la miopissima e timidissima Giorgiana, che altri non era che lei stessa. La timidezza di Irene Brin venne spesso scambiata per snobismo e la cosa la fece soffrire molto, poiché in realtà aveva la modestia di definirsi “una provinciale rovinata dalla provincia” anche se era una donna che girava il mondo e parlava cinque lingue. Brin era l’antitesi dei nuovi ricchi e degli intellettuali che raccontava con sarcasmo, così pieni di sé e impegnati nel vantarsi.”
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2 pensieri riguardo “Manuel Santangelo, Come Irene Brin ci ha dimostrato che non esiste una cultura di serie A e una di serie B (Youmanist)”