25 aprile. Yves Montand, Il canto dei partigiani francesi (con traduzione)

https://www.youtube.com/watch?v=DeXraool4QE

Il Canto dei partigiani o Canto della liberazione è l’inno della Resistenza francese sotto l’occupazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Scritto nel 1943, le parole sono di Joseph Kessel e di Maurice Druon, la musica è di Anna Marly
[La canzone comincia con i rumori e le voci di soldati tedeschi che marciano su Parigi]


Amico, lo senti il nero volo dei corvi sulle nostre pianure?
Amico, le senti le grida sorde del paese che è incatenato?
Ohé, partigiani, operai, contadini, è l’allarme.
Stasera il nemico saprà il prezzo del sangue e delle lacrime.

Salite dalla miniera, scendete dalle colline, compagni!
Fuori i fucili dalla paglia, e le granate, e la mitraglia.
Ohé, uccisori all’arma bianca e da fuoco, fate presto!
Ohé, sabotatore, attento al tuo fardello: dinamite…

Siamo noi che spezziamo le sbarre delle prigioni per i nostri fratelli
Con l’odio in bisaccia e la fame che ci spinge, e la miseria.
Ci son dei paesi dove la gente sogna nel proprio letto.
E qui, lo vedi, noi si marcia, si uccide e si crepa.

Qui ognuno sa quel che vuole e che fa quando passa.
Amico, se cadi un amico esce dall’ombra al tuo posto.
Domani, nero sangue seccherà al sole vivo sulle strade.
Cantate, compagni, nella notte la Libertà ci ascolta.

Amico, le senti le grida sorde del paese che è incatenato?
Amico, lo senti il nero volo dei corvi sulle nostre pianure?
Oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh…

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