Nel 1994 ricevetti una telefonata alle sette del mattino. “Pronto, sono Fabrizio De André…”. E io pensai subito a uno scherzo.<
“Peppe Barra?… Ci possiamo dare del tu?”
E io: “Sì, ma è proprio lei, Fabrizio De André?”
“Sì, diamoci del tu”.
E mi disse: “Peppe, io sto incidendo ‘Canti randagi’, ti chiederei di cantare Bocca di rosa e di tradurla come vuoi tu”
Io rimasi colpito e fui felice di dire di sì. Feci un poco di ricerca su chi poteva tradurmi Bocca di rosa in napoletano e la mia scelta cadde su Vincenzo Salemme. E devo dire che la traduzione è una delle più belle, tant’è ce quando De André la ascoltò mi disse: “Peppe, questa la canterai tu, e solo tu”.