Le figurine di Radiospazio. L’uomo al suo meglio

In genere, le nostre prime impressioni sono quelle vere – la difficoltà principale consiste nello stabilire quali siano le prime. Nell’adolescenza, ad esempio, leggiamo una poesia rimanendone estasiati. Nell’età virile la nostra ragione ci assicura che non v’era alcun motivo di rimanere estasiati. Ma, trascorso qualche anno, torniamo alla nostra ammirazione di un tempo, proprio quando un giudizio più maturo ci consente per l’appunto di capire il come e il perché di tale ammirazione. Pertanto il nostro pensiero, in quanto individui, è ciclico, e abbiamo la possibilità di formarci, a partire dalla frequenza o infrequenza delle nostre rivoluzioni intorno ai vari centri di pensiero, un’accurata valutazione del progresso del nostro pensiero verso la maturità. È davvero meraviglioso osservare fino a che punto l’opinione infantile coincida, negli elementi essenziali di verità, con quella dell’uomo propriamente detto – dell’uomo al suo meglio.

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