Galleria. L’appuntamento

Non era più tanto giovane, se lo ripeteva, e alla sua età avrebbe dovuto sapere che non si accetta un appuntamento con una persona che si è conosciuta in treno.  Mabel, la sua migliore amica si era prima scandalizzata, poi preoccupata: “Nel migliore dei casi è un truffatore che ti prosciugherà il conto corrente,  nel peggiore un assassino .” Mentre l’amica continuava a parlare tentando di dissuaderla, Ethel passava in rassegna gli uomini della sua vita; non ci aveva messo molto, erano stati solamente due: il primo, l’aveva sposato dopo cinque anni di fidanzamento ma si era dileguato dopo sette mesi di matrimonio; il secondo, un vecchio, caro collega divorziato che diceva di averla amata in silenzio per vent’anni, si era dileguato quasi subito in preda alla nostalgia della moglie. Mentre aspettava, Ethel sorrideva pensando ai timori assurdi di Mabel sul suo conto corrente, che era in rosso, così come la sua vita. Sorrideva anche allo sconosciuto che non sarebbe venuto, ma che le aveva fatto palpitare il cuore quando era uscita di casa dopo essersi fatta carina. Adesso, il cuore si era rimesso tranquillo. Poteva tornare a casa.

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