Édouard Louis, Cosa fa la vita alla politica (Le parole e le cose)
“Per molto tempo ho
creduto che la politica fosse il nome di una maledizione. Una maledizione che
si abbatteva sui poveri, sui deboli, come si diceva nella mia famiglia,
generazione dopo generazione, un po’ sul modello delle tragedie di Sofocle o Euripide
che ho letto più tardi nel mio percorso e nelle quali gli individui di uno
stesso lignaggio sono perseguitati a turno, uno dopo l’altro, e appunto senza potervi scampare, senza
poter fuggire poiché non esiste un altrove o un fuori dalla maledizione, poiché la resistenza o la
sottomissione più totale conducono alle stesse conseguenze sulle loro vite;
credevo che la politica non si accanisse che sui poveri nella misura in cui,
semplicemente per contrasto, non riguardava mai i ricchi, era questa l’impressione che avevo
guardandoli: diciamo la borghesia, i dominanti, non importa il termine.”
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