
Lèvin era sposato da più di due mesi. Era felice, ma in un modo completamente diverso da come lui si aspettava. Ad ogni passo s’imbatteva in delusioni sui suoi vecchi sogni e nuovi insospettati incanti. Lèvin era felice ma, entrato nella sua nuova vita di famiglia, ad ogni passo si accorgeva che era qualcosa di completamente diverso da quel che lui s’immaginava. Ad ogni istante egli provava quel che avrebbe provato un uomo che, dopo aver ammirato il placido, tranquillo scorrere di una barchetta su un lago, si fosse egli stesso seduto su quella barchetta. Aveva visto che, oltre a tenersi diritto senza vacillare, bisognava tener presente, senza dimenticarsene per un solo istante, dove ci si doveva dirigere, che sotto i piedi c’era l’acqua e che bisognava remare, che le mani non avvezze facevano male, insomma che guardare era facile, ma guidare davvero la barca, anche se dava gioia, era molto difficile
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