
Avevano vinto, era incontrovertibile, lo attestavano tutti quei numeri incolonnati, in neretto. Ma erano troppi e troppo difficili da interpretare, così, per sicurezza, avevano telefonato al Centro Raccolta Dati. La voce della Direttrice non era affatto cordiale, forse perché avevano già chiamato cinque volte – si era lasciata scappare anche un “Cristo!…” quando aveva sentito che erano ancora loro. Uno dei tre disse: «Non sembrava contenta.» Un altro disse: «Dev’essere una stronza.»
Calò un certo silenzio, finché il terzo disse:
– Dal momento che abbiamo vinto, come dicono tutti, forse dovremmo andare a bere un bicchiere.»
– E perché?
– Ho sentito dire che si usa così.
Come la Direttrice del Centro Raccolta Dati, nemmeno il barista sembrava contento, forse perché il locale era vuoto. Chiesero tre drink. Il barista servì loro un liquido dal colore indefinibile.
– Non è che sa di molto, questa roba.
– Ci sono troppi baristi disonesti a piede libero, bisognerebbe farli arrestare.
Uscirono e salirono al quinto piano del Palazzo fino a quella che era chiamata la Saletta Direttoria.
Notarono che era priva di sedie e di attaccapanni. Dovettero esultare in piedi.