Nell’accavallarsi delle notizie, non ricordo chi ha scritto: “Sicuramente, anche negli anni scorsi, andando a spulciare negli stand, qualche editore più o meno fascista lo si sarebbe trovato”. E’ probabile, ma oggi le cose sono molto diversa: l’editore Altavista è Casa Pound, e i legami fra Salvini e Casa Pound sono ufficiali: non si limitano alla pubblicazione del suo libro con l’editore fascista, ed è superfluo ricordare gli innumerevoli rapporti fra il ministro e questi fascisti dichiarati del secondo millennio. E’ evidente che la pubblicazione (e la conseguente partecipazione al Salone del libro) rientrano nella campagna elettorale di Salvini, il quale ha fatto quella mossa che nel gioco degli scacchi si chiama “gli occhialini”: mettere il cavallo nella condizione di mangiare inevitabilmente uno o un altro pezzo dell’avversario. Ecco dunque gli occhialini: se il Salone avesse accettato Altaforza, i fascisti avrebbero fatto il loro ingresso a vele spiegate, come è avvenuto (altro che andare a spulciare fra gli stand per trovarli); se decideva di non affittare lo spazio espositivo i fascisti sarebbero insorti contro la Sinistra illiberale e discriminatoria (l’editore fascista Polacchi ha già impugnato la strisciolina dell”unico Voltaire che tutti trovano nei Baci Peugina). Gli occhialini sono una trappola semplice ma senza scampo. Poteva il Salone rifiutare lo stand ad Altaforza? Teoricamente no, ma nella situazione contingente sì. Poniamo che un’emittente abbia deciso di organizzare e di riprendere una manifestazione sportiva, e che la sua deontologia preveda di non trasmettere pubblicità di sigarette. Una delle squadre chiede di partecipare ma sulle sue magliette campeggia la scritta “Marlboro”. L’emittente metterà la società sportiva di fronte a una scelta: o cambiate maglietta o non partecipate. Poiché non si poteva chiedere ad Altaforza di cambiare maglietta (il fascismo è la ragione costitutiva di questa casa editrice), non restava che rispondere: il Salone non può svolgere, nemmeno indirettamente, campagna elettorale.