Taccuino. In pausa

Il fare teatro è praticamente uguale al non farlo. Tutto è talmente rapido e aleatorio e irrilevante che finisce quasi subito, o al massimo entro qualche giorno, qualche settimana, in un magazzino irreperibile; se qualcuno ha annotato l’indirizzo, deve aver gettato via il biglietto. In questo luogo senza nome gli spettacoli archiviati formano un unico, informe accaduto. La fotografia ne è, in qualche modo, la rappresentazione iconica. È stata scattata durante le prove di uno spettacolo non più identificabile – e dire che è piuttosto recente. È la testimonianza di una pausa cristallizzata, destinata a non terminare: l’unica durata su cui si può fare affidamento.

Lascia un commento