
“I talk politici presumono di fare il punto sull’attualità e mettono sul piatto nientemeno che il comportamento degli spettatori nell’urna elettorale, dunque sono costretti a respingere qualunque sospetto di “montatura” (anche se ogni tanto qualche fuori-onda li smaschera) – sono, per dir così, spettacoli in buona fede, forse neppure voluti da chi li produce, li scaletta, li improvvisa e li recita; canovacci da commedia dell’arte ma senza Arlecchini o Brighella professionisti, con attori inconsapevoli o addirittura controvoglia.”
Leggi il resto dell’articolo: http://www.leparoleelecose.it/?p=34214#more-34214