Poeti morti di vecchiaia, racconto di Gian Marco Griffi (Argo)

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Ci sono solo due categorie di poeti, quelli morti suicidi e quelli no.
Solo i morti suicidi potevano essere considerati poeti, ha detto, quelli non morti suicidi “hanno solo scritto poesie”.
Gli ho chiesto in quale categoria rientrasse lui, e mi ha risposto che rientrava nella categoria di quelli che sono in attesa di entrare a far parte di una delle due categorie.
I poeti viventi, ha detto, non sono poeti propriamente detti, scrivono poesie in attesa che la Storia della Poesia possa incasellarli in una delle due categorie.
(…)
Naturalmente, ha detto, tra quelli che non sono morti suicidi esistono numerose sottocategorie, come peraltro tra quelli che sono morti suicidi.

Leggi il racconto:
http://www.argonline.it/poeti-morti-di-vecchiaia-racconto-di-gian-marco-griffi/

 

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