
Liliana Segre, numero di matricola 75190 (Auschwitz), da qualche anno racconta la sua storia, che è testimonianza della grande tragedia del Novecento, e lo fa con una pacatezza che diventa un prezioso strumento pedagogico di fronte alla canea dalla quale siamo straziati. Questa affascinante signora (e ottima narratrice orale) di ottantotto anni gira le scuole portando agli studenti il suo racconto che ha elaborato per molti anni nel silenzio. In questa breve dichiarazione, Liliana Segre ci confida una sua sensazione: si sta addensando qualcosa che non ha ancora forma né nome, ma che la signora ha purtroppo già conosciuto.
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