
Penso che i lettori di questo blog non siano molto interessanti alla sua dinamica, ma il fenomeno è divertente e lo segnalo ugualmente. Fino a qualche tempo fa, l’interesse maggiore era riservato al post di giornata che, com’è naturale, otteneva il più alto numero di contatti – via via, seguivano quelli degli ultimi giorni in numero decrescente. Da qualche tempo, quale che sia l’argomento, il post del giorno è meno frequentato in favore di articoli retrodatati, addirittura risalenti a qualche anno fa; quanto al post del giorno, verrà recuperato e letto fra qualche mese dopo un adeguato invecchiamento, come i vini e i formaggi; insomma, si scrive per un oggi che, prima di essere letto, deve diventare uno ieri, quando saranno passati molti domani.
In pratica, sembra che i lettori dicano: tu pubblichi, ma siamo noi a decidere cosa leggere e quando leggerlo. Forse, dopo svariate centinaia di post, Radiospazio è diventato un arcipelago labirintico nel quale non esistono rotte più logiche delle altre, come potrebbe essere quella, banalissima, della successione temporale. Potrebbe essere il primo passo di una metamorfosi che trasforma il blog in un organismo con regole tutte sue. Un giorno potrebbe arrivare a riprodursi da sé.