FELLINI RADIOSHOW. Il giovane Federico gioca con la radio e guarda al cinema. Coupon per gli amici di Radiospazio.

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Prima di approdare al cinema, che era il suo obiettivo, il giovane Federico dovette fare, come si usava un tempo, una canonica gavetta. Che per la verità non fu né lunga né faticosa. Approdato a Roma da Rimini, il diciannovenne Federico trova lavoro, nel 1939, al “Marc’Aurelio”, una rivista satirica che sarebbe stata l’incubatrice, oltre a Fellini, di molti personaggi di spicco del cinema italiano, da Ettore Scola a Age e Scarpelli, da Castellano e Pipolo a Cesare Zavattini. Dal giornalismo alla radio il passo è breve. Al “Marc’Aurelio”, Federico scrive raccontini e sforna disegni sensuali, un po’ grotteschi è un po’ autoironici; sono le caratteristiche dei suoi sketch radiofonici (che non sono pochi, una novantina circa, scritti nei primi anni Quaranta), ai quali l’autore aggiunge una piccola dose di quel realismo magico che Massimo Bontempelli aveva messi in circolo in quegli anni. La radio è un’ottima palestra: il suo tessuto aleatorio, che vive di voci e di suono, non è condizionato dal macchinoso e costoso apparato della produzione cinematografica. Ma il cinema non è lontano, e certamente Federico, mentre gioca nella palestra della radio, matura i germi di quella poetica che presto realizzerà sullo schermo.
(Come a volte capita alle introduzioni, questo post è un po’ ingessato; presto entreremo nel merito del nostro Fellini Radioshow).

testata coupone fellini 21

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