I cunicoli del Trash s’incrociano e formano micidiali grovigli di stupidità. Una mattina, scorrendo il mattinale dei social, si scopre che Antonio Ricci ha scelto le sue nuove veline, una bionda e una bruna, secondo i protocolli del supermarket televisivo. L’annoso rituale (ventennale?, secolare?, chi lo può dire?) si sarebbe svolto, come sempre, nell’indifferenza generale, se non fossero intervenuti gli Arditi del web, le Sentinelle della razza ariana e del lavoro italiano con l’ormai consueta caterva di insulti inconsulti;
La mora, Shaila Gatta, è di Napoli, quindi va bene (da qualche tempo persino ai leghisti), ma nella bionda c’è la magagna; infatti Mikaela Neaze Silva, 23 anni, non è italiana, anche se vive a Camogli da quando era bambina. Peggio ancora: non solo è nata a Mosca, ma è anche figlia di padre angolano e di mamma afgana.
La canea degli Arditi spinge a sapere qualcosa di più sulle due ragazze, che troviamo in un brevissimo video su Youtube. Colonna sonora: “Eine kleine nachtmusik”, l’innocente (all’origine) serenata di Mozart che nel tempo sarebbe stata triturata dagli spot pubblicitari, dalle segreterie telefoniche, dai flautini traversi dei bimbi delle elementari, dalle dispense di storia della musica che periodicamente riaffiorano in edicola e che garantiscono ai profani l’accesso al Sublime (tramite l’Emozione) dietro il modico esborso di tre euro e cinquanta. Il mix comunicativo provoca un corto circuito nel quale sembra che esista un senso, ma troppo oscuro e contorto per essere enunciato. Nell’aria ristagna una nube nella quale si addensano imbecillità, kitsch e razzismo, cinismo culturale e altre sostanze pesanti. Non esistono rilevatori d’inquinamento che tradurle in valori numerici. ma questo non le rende meno nocive.
http://libraries.hobsonsbay.vic.gov.au/youth/component/k2/item/130-monthly-minecraft-meets
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