Il video della domenica. ALEXIA MEADE, l’illusione del reale

Fino a qualche tempo fa, c’erano i cartoni animati. Adesso, vengono chiamati sbrigativamente cartoni, anche perché ai bambini (ma anche ai loro genitori) sembra del tutto normale che un pupazzo disegnato prenda vita e abbia un’anima, o addirittura un contorto e a volte patologico profilo psicologico – le risorse tecnologiche hanno azzerato il miracolo, e se oggi un profeta camminasse sulle acque davanti a centomila persone alla luce del crepuscolo, molti spettatori direbbero: “Sì, d’accordo, ma potevano curare un po’ di più il lighting design e mettere uno straccio di colonna sonora. Per fortuna l’ingresso era libero”.
Alexia Meade crea un corto circuito che, se non proprio miracoloso, è certamente virtuoso nel suo giocare fra reale e irreale, fra la concretezza del corpo e l’ingannevole stilizzazione del soggetto “dipinto” (in senso letterale). E con questo, capovolge con leggiadria il metro del realismo, quello, per intenderci, che fa dire al visitatore di una mostra: “Che bello, sembra vero!”

1 commento su “Il video della domenica. ALEXIA MEADE, l’illusione del reale”

  1. Si abbandona il reale e si entra nell’ illusione del reale: geniale! Ricorda il cinema “muto” ricco di fascino e di poesia.
    Un gioco piacevole fatto con intelligenza e la giusta dose di ironia.

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