Frutti d’estate. Il bongo

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Il bongo irrompe nell’estate come un frutto che sboccia già adulto, senza infanzia – nessuno ha mai visto, in primavera, i primi bonghini teneri spuntare agli angoli delle strade – e come tutti gli adulti il bongo è protervo, non ha sordina, non conosce mezze misure, strepita come certi clienti che entrando nel bar pretendono di far sapere al mondo che vogliono un caffè ristretto. Di origine africana, il bongo viene suonato quasi sempre da italiani che vagheggiano di migrare verso un’etnia impossibile. Come tutte le aspirazioni velleitarie, anche questa genera una frustrazione che deraglia nell’ossessione. Solitamente, il suonatore di bongo è circondato da un piccolo gruppo di astanti che dissimulano la loro compassione con l’ammirazione. Il raptus del suonatore di bongo può durare anche alcune ore.

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