La documentalità e il web. Un dialogo con Maurizio Ferraris. A cura di Angela Condello (“Le parole e le cose”)

Server racks in server room data center. 3d render

http://www.leparoleelecose.it/?p=28048

“Il quantitativo si è trasformato nel qualitativo. In fondo, il web poggia su strutture tecniche, come la scrittura, che esistono da migliaia di anni. La trasformazione è consistita nel fatto che grazie al web è diventato facilissimo riprodurre e diffondere globalmente scritture e più generalmente registrazioni (immagini, video, suoni…), con un processo che anche solo vent’anni fa sarebbe stato inimmaginabile. Come sempre avviene con la tecnica, questo processo ha costituito non una alienazione, una trasformazione e una espropriazione della natura umana, bensì una rivelazione: ci ha mostrato chi siamo e cos’è il nostro mondo, e ha reso visibili delle strutture che probabilmente erano presenti già nel paleolitico, e che si ricollegano al nostro passato animale, solo che, per l’appunto, erano nascoste.”

 

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