Populista? Questa volta, direi, più popolare, popolaresco. Viene in mente Campo de’ fiori (1943) di Mario Bonnard, che annoverava fra gli attori anche Anna Magnani e Aldo Fabrizi. Il film, girato nella famosissima piazza romana, era un turbinio di bancarellari coloriti, sì, ma che non avrebbero mai usato il linguaggio della Taverna sorella, nel quale si potrebbe rintracciare un embrione di post neorealismo trucido. Qualcosa si muove, dunque, nelle articolate poetiche della galassia 5 stelle. Forse, come accadde dopo il film di Bonnard, che molti vedono come anticipazione della commedia all’italiana, si annuncia una nuova stagione più colorita e vivacetta. Forse voleranno pesci e broccoli, non si può ancora dire, siamo solo ai primi dell’anno. Personalmente, “perdere un sogno… pe’ ‘na testa de cazzo” mi sembra più vitale del vecchio funebre “vaffanculo”, espettorato da un rubizzo e triste mascherone di Viareggio.

