Si è consumato, e speriamo definitivamente, l’orrore di una campagna referendaria disgustosa. Ciascuno può dire di aver dato il peggio di sé, specialmente sui social. C’è chi parla di un complotto algoritmico; personalmente non credo sia stato necessario: è evidente che nell’invocata pancia degli scriventi si annidava una quantità impressionante di gas letali che ci hanno ammorbato per troppi mesi. Apriamo la finestra.