
Così come lo vediamo sullo schermo, il personaggio è asciutto; sembra perfino refrattario alle polveri sottili della tv del dolore, della compassione e dell’eroismo. Ma sulla pagina i racconti di Pietro Bartolo perdono anche quell’inevitabile luce azzurrina che contamina qualunque ospite di un talk, e soprattutto taglia via la compunzione del conduttore. Lacrime di sale è un contenitore di innumerevoli storie che molti non vorrebbero ascoltare e la testimonianza di una missione impossibile e proprio per questo indispensabile.
Prepararsi un pasto caldo prima di affrontare la lunga traversata. Questo provavano a fare Amina e le altre donne collegando con una canna per l’acqua la bombola del gas a un fornello improvvisato. Il ritorno di fiamma non ha lasciato loro scampo. Ustioni sul novanta per cento del corpo. Una scena terrificante. Ma gli scafisti in Libia non hanno avuto alcuna pietà. Le hanno caricate a forza su un gommone e in quelle condizioni loro hanno viaggiato e sono finite alla deriva in preda a dolori lancinanti, finché a salvarle non è arrivata la guardia di finanza.
I soccorritori non sapevano nemmeno come toccarle, come prenderle a bordo delle motovedette senza farle soffrire ancora di più. Eppure, da loro, non un lamento, un urlo, un pianto. Nemmeno quando in queste condizioni i militari le hanno portate in banchina.
Non potevo crederci. Davanti ai miei occhi avevo una scena terribile. Non sapevo da che parte cominciare. Era l’ennesima sfida. Perché a ogni sbarco non sai cosa ti troverai ad affrontare. Non sai quale delle tante specializzazioni che non hai preso dovrai utilizzare.
Erano in ventitré. Una, appena diciannovenne, non era riuscita a sopravvivere. La più piccola aveva solo due anni ed era completamente bruciata. Ho cercato di procurare loro il minor dolore possibile. La pelle veniva via a brandelli lasciano scoperta la carne viva. Dovevamo trasferirle subito. Palermo, Catania: dovevano essere curato in strutture adeguare. Qui a Lampedusa non potevamo fare molto per loro. Una corsa contro il tempo, con gli elicotteri che facevano la spola avanti e indietro. Quando finalmente l’ultima è salita a bordo abbiamo sentito il nostro respiro tornare regolare. Anche stavolta, almeno in parte ce l’avevamo fatta.
Pietro Bartolo, Lidia Tilotta, Lacrime di sale, Mondadori