Poche e sentite parole

Schermata 2016-07-05 alle 18.13.51.pnghttp://roma.corriere.it/notizie/arte_e_cultura/16_luglio_05/teatro-roma-c-restare-increduli-programma-24b0cc30-4218-11e6-91d1-c0b7aa8f545f.shtml

Franco Cordelli, narratore e autorevole critico teatrale (del “Corriere”), è un vecchio amico. Non ci vediamo da anni ma mi conforta constatare che il tempo sta lavorando bene su di lui – anzi, mi viene da pensare che ciascuno di noi dovrebbe fare buon uso del tempo che gli si modella addosso, come di una corazza multistrato sotto la quale la fragilità non si limita a vegetare dei banali molluschi senza nome ma si trasforma in un frutto prezioso, un’ostrica, ma di quelle pregiate, una Marenne a carne verde, diciamo, non una di quelle che ormai si trovano anche nelle pizzerie. Purtroppo le valve dei critici restano quasi sempre serrate (i critici da pizzeria, intendo); solo raramente le schiudono, quando sono a cena con pochi intimi, e solo per abbandonarsi a qualche pettegolezzo. Un’ostrica di pregio che si apre per dire, con poche e inequivocabili parole: “La prossima stagione fa paura”è un piccolo evento nel mare grigio e sordo del nostro spettacolo. 

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