Puck e la sua Allodola se ne vanno in trasferta

PUCK Chambéry blogE così ce ne andiamo a recitare una sera a Chambéry, su invito degli amici dell’Università de la Savoie i quali avevano scoperto Radiospazio in occasione della rappresentazione de Il Pipistrello, di Pirandello; lo spettacolo invitato a Chambéry era quello,  ma non riuscimmo a combinare la trasferta per gli impegni degli attori. C’era molta più azione scenica, in quello spettacolo: le prove guittesche, un entr’acte, uno svenimento, un pipistrello che svolazzava per la scena… insomma, una successione di mulinelli che avrebbero permesso al pubblico francese di sorvolare sulla lingua. Perché recitiamo in italiano, naturalmente (“spectacle en langue italienne”, avverte la locandina). E questo, come sottolineava tempo fa l’attore velenoso/borioso/annoiato, è un “teatro di parola”. Beh, sì, a volte succede che a teatro i personaggi scambino quattro parole, ma qui vogliono esserci anche dei bei monologhi, e come se non bastasse anche dei versi. Vedo l’attore velenoso/malevolo che sorride. Ma gli spettatori francesi sono duttili e avranno anche il sussidio del testo tradotto, come i libretti d’Opera; ci sarà tutto un moto pendolare fra il testo francese e il palcoscenico ma avranno ragione i più pigri, quelli che riporranno il libretto abbandonandosi alle parole degli attori e alle musiche.

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