PUCK E L’ALLODOLA. Taccuino dalle prove 1. Come due costumi appesi

costumi puck blogSono sicuro che Barbara Tomada, la nostra costumista, non approverebbe. “Aspetta almeno domani, quando avremo qualche foto con dentro gli attori”, direbbe. Dentro i suoi costumi, intenderebbe. E avrebbe ragione, un costume così vuoto e appeso sembra il vecchio vestito di legno di Pinocchio dopo la sua metamorfosi in ragazzino perbene. Due Pinocchi. Ma domani è tardi, mancano quattro giorni al debutto e bisogna accelerare con la promozione. Qualcuno dice: “Ci sono ancora dei posti liberi”. E’ normale, solo la Duse si rifiutava di salire in palcoscenico se il teatro non era esaurito qualche giorno prima della recita. “Dipende da quanti sono, questi posti liberi”. “Basta andare a vedere on line”. (http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[evento]&id_show=74453). Sono tutti discorsi devianti che distraggono dalle prove. Niente escursione su vivaticket. Resisto alle obiezioni e pubblico la foto dei costumi appesi. Che rappresentano efficacemente la nostra condizione di questi giorni (appesi) e per di più richiamano un’immagine lontana. Roma, Biblioteca teatrale Il Burcardo, gestita dalla SIAE. Al pianterreno, in una saletta, vecchi costumi – non appesi come questi: montati su manichini, ma l’effetto non era di molto migliore. Il costume di Petrolini nella parte di Fortunello, quello soprattutto era agghiacciante come una risata che giunge dall’oltretomba. Anziché preoccuparmi, quel fantasma di risata mi tonifica. Penso che sia il timbro giusto per Puck e l’allodola.
P.S. Ogni promozione di uno spettacolo teatrale deve rispondere alla domanda più o meno implicita “Si ride?”, dunque scriviamolo: “Si ride, sì”.


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