Il video della domenica. ALEXANDRE DUMAS, KEAN (a proposito di Shakespeare)

gassman otellohttps://www.youtube.com/watch?v=_S9hxR69yIo

copertina puck blog

http://fondazionetpe.it/evento/puck-e-lallodola/2016-03-11/

Memorabile interpretazione di Gassman (con la coregia di un Francesco Rosi che debutterà nella sua opera prima due anni più tardi).  E’ il festival delle finzioni e degli istrionismi che moltiplicano le identità in un gioco di specchi. Nel 1836 Alexandre Dumas lavora sulla biografia del grande attore Edmund Kean, scomparso da tre anni, e ne riplasma il mito. Il film di cui vi proponiamo una sequenza è del 1956, un anno decisivo nella carriera di Gassman che interpreta Otello e Jago alternandosi con Salvo Randone. Il film su Kean, da lui diretto con Rosi, assume il valore di una consacrazione; come se non bastasse, nello stesso anno Gassman ottiene uno strepitoso successo televisivo con “Il mattatore”, una trasmissione che propone con disarmante impudicizia un turbine di personaggi collegati da un filo narcisistico che stravolge i telespettatori italiani. Nella sequenza che vi proponiamo, Kean sfida la (buona) società e così facendo decreta la sua fine – una sorta di lucido suicidio mediatico, compensato dal piacere del denudamento di sé e dalla vertigine del “bel gesto”. Gassman/Kean/Otello si strappa la maschera dell’attore e mostra l’uomo che grida (un secolo prima di Pirandello, a ben pensarci).
Stacco. Siamo ai giorni nostri, nel nostro piccolo lavoro quotidiano.
Stiamo provando Puck e l’allodola che andrà in scena alla Sala prove del Teatro Astra l’11 e il 12 marzo.
Anche in questa pièce entra il gioco il teatro, col suo fuori scena e con la qqche scorre ai bordi del palcoscenico come un rigagnolo mesto e un po’ torbido ma pullulante di microrganismi. Dimenticavo: sul palcoscenico scorre un’opera grandiosa, il Sogno di una notte di mezza estate nella versione musicale di Mendelssohn; in un angolo, come un contrappunto, la vita.
Il resto, nei prossimi giorni, sui taccuini dalle prove.

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