http://fondazionetpe.it/after-shakespeare/
26 e 27 febbraio, Teatro Astra – Sala prove – ore 19
Ieri sera, al Circolo dei lettori di Torino, gli autori (tranne una, impegnata in teatro) hanno parlato dei loro testi: raccontandoli (più o meno diffusamente), svelandoli (con vari gradi di reticenza), rivelando antefatti, ecc. Ciascuno con la sua strategia personale, era inevitabile, perché in queste occasioni bisogna muoversi sul terreno in salita del dire e del non dire. Un fine psicologo – e almeno una c’era in sala – si sarà divertito a desumere dalle presentazione i caratteri dei cinque autori allineati frontalmente al pubblico.
Ma questi erano i preliminari rituali. Da domani sera s’incomincia. Pur essendo individualmente (e anche come Radiospazio) nell’impresa che sarà piuttosto lunga, siamo noi stessi curiosi di scoprire, spettacolo dopo spettacolo, i quadri di questa galleria post-shakespeariana. Al momento, sappiamo tutto (abbiamo letto i testi e ci stiamo lavorando) ma non sappiamo ancora niente del discorso globale; siamo come il montatore in moviola che sta lavorando sulle sequenze di un film: il senso del girato e del montato parziale incomincia a essere chiaro ma quello dell’intero film lo conosceremo solo alla fine (di aprile).
Un piccolo abstract de LA SIGNORA SHAKESPEARE:
William Shakespeare è appena morto e la sua vedova, Anne Hathaway, riceve la visita del notaio che le legge il testamento del marito. Anne scopre che il marito le ha lasciato solo “il secondo miglior letto di casa”. E che il marito non era un commerciante ma andava a Londra per scrivere e recitare teatro. E allora chiede di leggere i testi del marito dove scopre che William aveva davvero una strana idea delle donne.
Ma è, appunto, solo un abstract. Lo spettacolo bisogna vederlo. Un consiglio: puntate sulla replica del 27: la prima è esaurita.
