MADRE Santo cielo! Faithy, com’è che hai un foruncolo sul polso? Non ti lavi?
FIGLIA Mamma, naturale che mi lavo. Non so, forse è per l’ansia; comunque non è un foruncolo.
MADRE Ti prego non parlarmi dell’ansia. Sei andato all’università. Tieni le mani pulite. Hai studiato biologia. Me lo ricordo. E dunque lavati. Foruncoli sul polso sono il minimo con l’ansia. Sono le preoccupazioni che portano la malattia. I guai alla cistifellea ce li ho da quando Archie sposò quella stupida. Il sangue lento mi venne quando il signor Stein morì.
FIGLIO Vuoi dire che è la vita che ti ha fatto ammalare?
MADRE Così ho detto e così è.
Grace Paley, Sognatore in una lingua morta, La Tartaruga, Traduzione L. Noulian