Imbattersi in certe opere, sia pure casualmente, crea risonanze imprevedibili. Questa stanza di Tomás Saraceno, ad esempio, nella quale campeggiano grandi ragnatele interrotte da chiazze e lame di luce, mi ha ricordato il nostro blog, che in questo mese di luglio viene visitato solo da qualche amico, per lo più di recente acquisizione. Tutti gli altri preferiscono la luce impudica del sole. Un benvenuto ai piccoli, nuovi ragni del blog: il campo è tutto loro.
