Alberto Gozzi stupisce, nel senso che riesce a ricreare meraviglia, con questa sua agile drammaturgia che si caratterizza da un lato per la bellezza della lingua e della scrittura, sia letteraria, nel suo riuscire a traslare classicamente le articolazione della più stretta contemporaneità, sia scenica, organizzata com’è su più piani significativi e con fecondi meticciamenti espressivi e comunicativi, e dall’altro per il rigore della costruzione drammatica che pare alludere sia ai goldoniani “memoir” che alla ontologia e autonomia dei personaggi di lettura pirandelliana…………………………………………………………………………
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