Per prima cosa, ci dedichiamo allo schermo sul quale verrà proiettato il romanzo visivo che attraversa la rappresentazione. Appena montato, lo schermo non ha molto di cinematografico, sembra un lenzuolo appeso da una casalinga che, non disponendo di un prato, si serve dell’hangar di un vicino. Ma è solo l’inizio, l’apertura del gioco. Poi, si dice, verranno le luci e tutto acquisterà forma e senso. Si dice, e quasi sempre succede.

