Diario dall’isola di Robinson, pagina 4. La maionese

roberto e massimo in prova

La sala prove è piuttosto buia; c’è qualche riflettore ma non è puntato, e una luce generica, approssimativa rischierebbe di sbiadire ulteriormente il film col quale si misurano gli attori, quindi lo si tiene spento e ci si aggira in una mezza penombra. Durante le prove di uno spettacolo si attraversa sempre una fase lattiginosa: una sostanza che non è né liquida né solida,  come una maionese che deve ancora rassodarsi. Il gusto corrisponde ma non la si può servire in tavola così, quindi bisogna continuare a lavorare col mestolo. Ci si aggira dunque nella penombra e si finisce per abituarsi a questa atmosfera dimessa. Da qualche giorno sono arrivati alcuni panchetti grigi. Sono già quelli di scena. Sembra impossibile, ma la presenza di elementi scenici, pur così dimessi, ha prodotto un effetto benefico, è stato come mettere un piede nello spettacolo reale, quello che per ora è solo un’ipotesi.
La foto ritrae, da sinistra a destra, Roberto Accornero e Massimo Giovara, rispettivamente l’editore Taylor e Daniel De Foe. Sullo schermo, il nostro Robinson Crusoe, Paolo Brunati: seduto sulla spiaggia della sua isola, scrive: forse il diario della sua solitudine, forse prende appunti su ciò stanno dicendo di lui il suo autore e il suo possibile editore. Guardando la foto, mi viene da pensare che c’è molta carta in questa immagine; i copioni degli attori sono caduchi, scompariranno quando saranno sorretti dalla memoria ma Robinson, fissato nelle immagini del video, continuerà a scrivere le sue pagine che nessuno leggerà.

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